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Diversity Management – Gli Over 50, valorizzare i talenti dell’esperienza

1 Marzo 2021Category : Persone
Diversity Management – Gli Over 50, valorizzare i talenti dell’esperienza

Breve intervista a Rossella Martelloni

Giovedì 4 marzo “Diversity Management – Gli Over 50, valorizzare i talenti dell’esperienza” Webinar di Piessepi tenuto da Rossella Martelloni. 

Dalle 17 alle 18.25 un approfondimento per mettere in evidenza le caratteristiche dell’Age Diversity e in particolare la generazione degli Over 50. 

Rossella Martelloni è Senior Consultant di Piessepi in ambito Sviluppo e Change, Trainer e Coach. Dopo 13 anni di azienda all’interno della funzione HR, da più di vent’anni svolge attività di consulenza in ambito Gestione del Cambiamento, Sviluppo della Leadership e Sviluppo delle Risorse Umane. Ha al suo attivo collaborazioni con università, Business School.

Oggi l’abbiamo coinvolta per una delle nostre nuove interviste flash, una domanda che anticipa il webinar che sta per andare in scena. 

L’Age Diversity è un tema molto presente in azienda, dove convivono 4 generazioni: Generazione Z (dai 15 ai 25 anni), la Generazione Y (dai 25 ai 34 anni) e la generazione X (dai 35 ai 54 anni) e i Baby Boomers, chi sono? 

«I Baby Boomers sono i nati tra il 1946 e il 1965. Vengono definiti in questo modo perché sono nati in un momento di esplosione delle nascite. Si tratta di una generazione che ha vissuto i moti del ‘68, i grandi movimenti sociali e di pensiero che hanno caratterizzato gli anni ’70. Hanno una cultura trasformativa e generativa perché da giovani credevano in un futuro migliore che potevano creare.  Hanno una forte spinta verso la partecipazione, la realizzazione di qualcosa che dia senso alla loro carriera, desiderano sapere che lasciano una loro impronta, un’eredità “utile” alla comunità».

Ma negli “Over 50” rientra anche la generazione X, nati tra il 1966 e il 1985: più flessibile, sensibile ai cambiamenti, con una mentalità influenzata dall’avvento della globalizzazione. Ambiziosi, con forte tensione verso il raggiungimento degli obiettivi di carriera che si sono prefissati, altrimenti sentono il peso del tempo che passa, entrano in frustrazione. Già superati i 45 anni, cominciano a temere di essere fuori mercato. Sentono il bisogno di coaching come acceleratore del proprio sviluppo.

Negli over 50 ci sono persone di diverse responsabilità e spinte motivazionali. Un universo che va gestito, valorizzato e integrato: una bella sfida.

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