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Il colloquio di selezione digitale ai tempi del Covid: come cambia il ruolo dell’HR

Il colloquio di selezione digitale ai tempi del Covid: come cambia il ruolo dell’HR

L’OIL ha stimato che la pandemia avrà come conseguenza nel mondo 195 milioni di disoccupati, un numero che in Italia oscillerà tra 1 e 2 milioni. Nei prossimi cinque anni un numero compreso tra il 25 e il 45% dei lavori subirà un’automatizzazione e ci saranno 60 nuovi milioni di posti di lavoro che non esistono.

Quella in atto è una rivoluzione costante che il COVID ha bruscamente accelerato. Anche ruolo dell’HR subirà un profondo cambiamento: le aziende saranno portate a cercare professionalità con capacità interdisciplinari, in grado di unire hard skills e competenze tecnologiche con soft skills e capacità di adattamento. 

La mediazione digitale, a cui stiamo assistendo in alcuni casi come necessità, è un fattore che influenza e influenzerà sempre di più anche il processo di selezione. 

Ciascuno di noi si è reso conto a livello empirico di quanto la relazione lavorativa gestita da remoto presenti significativi elementi di diversità, che sfociano spesso in criticità, rispetto alle attività in presenza. Partecipare ad un meeting online, seguire o proporre un evento formativo a distanza, prendere parte ad un dibattito su qualche piattaforma, sostenere un esame o un’interrogazione da casa sono sicuramente occasioni che la tecnologia ci concede, ma durante le quali non sempre ci sentiamo a nostro agio impedendoci di esprimere al massimo il nostro potenziale.

Questo vale a maggior ragione per un colloquio di selezione, che presenta complessità sia per chi vi partecipa in qualità di candidato sia per il selezionatore.

Il colloquio digitale è più emotivo, si fa nello stesso tempo, si manifestano elementi diversi legati alla gestualità e ne subentrano altri legati al setting. Si perde la neutralità del luogo di lavoro, andando potenzialmente a sondare anche l’intimità del candidato. Il non verbale, che già ha un’importanza significativa, aumenta il suo peso. La percezione del selezionatore si modifica e aumentano i Bias che normalmente influenzano la formulazione di un giudizio.

Il ruolo del selezionatore sta cambiando e cambierà, ma chi si occupa di HR dovrà sempre tenere a mente due elementi non devono in alcun modo cambiare: la capacità di mettere a proprio agio il candidato e la necessità di superare alcuni filtri percettivi che un colloquio a distanza rischia di incrementare.

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